Parto prematuro – le sfide ancora aperte – 23 Maggio 2026

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Aula Magna “Granero-Porati” – Università degli Studi dell’Insubria
Via Dunant 3 – 21100 Varese

Il parto pretermine continua a rappresentare una condizione patologica dell’ostetricia di enorme rilevanza, non solo per i suoi risvolti clinici, ma anche per le conseguenze sul piano economico e sociale. Nel mondo, 1 bambino su 10 nasce prematuro. I tassi di nascita pretermine hanno subito modifiche marginali nell’ultimo decennio e in alcuni paesi stanno persino aumentando. Nel 2020 si stima che quasi 1 milione di neonati sia morto a causa di complicanzei del parto pretermine e milioni di altri sopravvivono con disabilità che li accompagnano per il resto della vita.

Nonostante gli sforzi a livello globale per ridurre l’incidenza del parto pretermine e mitigarne le conseguenze negative, molte sfide rimangono aperte. Prevedere e prevenire la nascita pretermine rimane un compito impegnativo. Il rischio individuale di parto prematuro è determinato da un complesso insieme di fattori interconnessi, non solo strettamente clinici. Lo screening e il trattamento mirato devono essere migliorati, ma la ricerca deve continuare a studiare i meccanismi biologici alla base del travaglio pretermine per determinare quali interventi sono più efficaci per la prevenzione, non solo nel corso della gravidanza, ma a partire dall’epoca preconcezionale.

L’ottimizzazione delle cure nelle donne ad alto rischio di parto pretermine imminente è un altro obiettivo cruciale. Molte strategie di gestione clinica, dai tocolitici ai corticosteroidi prenatali, dalla neuroprotezione al ruolo del clampaggio tardivo del cordone rappresentano argomenti dibattuti, non privi di incertezze e con lacune conoscitive ancora da colmare. Infine, altra sfida per gli ostetrici è la decisione di interrompere la gravidanza e procedere ad un parto pretermine ad epoche gestazionali di perivitalità – la cosiddetta “zona grigia” dell’incertezza prognostica – laddove le linee guida raramente forniscono indicazioni categoriche, ogni situazione clinica è diversa e richiede un approccio individualizzato, difficile anche sul piano etico. Questo convegno si propone di offrire una visione aggiornata e concreta di tutti questi aspetti, per una riflessione condivisa, che possa arricchire le conoscenze degli operatori e generare valore per le future pazienti.

Faculty

Massimo Agosti – VARESE
Paolo Beretta – COMO
Irene Cetin – MILANO
Antonella Cromi – VARESE
Anna Fichera – BRESCIA
Donatella Fossa – COMO
Monica Fumagalli – MILANO
Fabio Ghezzi – VARESE
Mario Giuffrè – PALERMO
Anna Locatelli – MONZA
Luisa Patanè – BERGAMO
Valeria Savasi – MILANO
Arsenio Spinillo – PAVIA
Chryssoula Tzialla- BERGAMO